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December 18 La piccola fiaba del giorno...Prima parte:
C'era una volta un uomo felice e coi capelli neri. Un giorno scende in strada ed attraversando un marciapiede pesta una enorme cacca di cane. Alza lo sguardo e vede il presunto cane colpevole a pochi metri di distanza e urla:
- "Maledetto cane!!!"
e il cane:
- "Ah! E tu hai pestato la mia merda"
Il cane ritorna di corsa e sbrana l'uomo dai capelli neri.
Seconda Parte:
Il giorno dopo l'uomo dai capelli neri scende in strada e caga dove il giorno prima aveva pestato la merda di cane. Il cane spuntando da un angolo urla:
- "Stai cagando dove cago io"
Va li e lo sbrana!
Buona fiaba a tutti. December 13 Lei...Lei in realtà non cammina. Lei nemmeno si muove forse. I muscoli del suo corpo si scontrano l’uno con l’altro, si strofinano, si toccano come la zampa di un gatto il muso. Inizia forse un muscolo senza nome, che io nemmeno conosco, discute con un osso di cui nemmeno lui aveva mai sentito parlare. Ma in realtà parlano, fra di loro, in una lingua che io non conosco, che nemmeno Lei conosce. Iniziano un passaparola di bisbetiche illazioni, che in realtà sono sussurri di compiacimento reciproco, da fuori, appaiono come le malelingue al lavoro per crescere rami di immobile edera al posto di organi molli. Che ne so del suo corpo? Che ne sa dei suoi muscoli? Delle sue ossa? Che ne so io di me, se non nello specchio dei suoi muscoli? Delle sue ossa. Del suo corpo. Adesso. Dei dubbi che anche lei ha di me? Ma subito un altro muscolo sussurra, sussulta, lentamente al vicino organo rosso, che forse non sospira nemmeno, non adesso, ma certo partecipa. Ed ancora un piccolo nervoso di passaggio grida al treno in corsa che è d’accordo, che apprezza, che condivide, al punto di tirare a sé l’attenzione di un altro partecipante indolenzito. Il mare si svolge dentro la carne, si squarcia, si apre dal seno, alla sua forma, con la sua forma, fino all’istmo più lontano. Rigirano dall’alto al basso, dal basso all’alto tutti gli umori del fiume e del suo meraviglioso delta. Sorpreso, il suo piede ha davvero toccato il suolo. December 07 Gaffè, omissioni e voli pindarici...Allora...
... raccontiamoci un'allegra storiella...
... la comunicazione è importante... c'è gente che la studia, molto, approfonditamente... però poi qualcuno (anzi, meglio, un altro) fa una gaffè, si dimentica di omettere, in buona fede, e con apertura di cuore tale da non vedere immensi voli pindarici di omissioni (altrui) e facce di comodo (generalizzate) ...
beh... più che facce di comodo, direi facce di merda (o di culo), visto che una semplice, non strutturata, naive, diretta, ingenua comunicazione potrebbe rendere le situazioni più limpide e non farmi perdere in pochi istanti la stima che ho per alcune persone...
... beh, meglio delusi e prevenuti che illusi ed ingenui...
Ciao :) |
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