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Carlo Gatta

Uso gomme di solo colore verde.
July 14

In difesa si Silvio.

In difesa di Silvio:
Peter Gomez ha scritto un interessante libro dal titolo: "Se li conosci li eviti" ... a metà della lettura, mi ritrovo a dover difendere Silvio... quel che segue è un pensiero mio, non è copiato dal libro, anche se credo che quel che dico, alla luce dei fatti riportati nel libro, sia evidente a chiunque.

"Silvio ha fatto un grosso errore in vita sua e ancora lo sta pagando... Silvio ha voluto diventare RICCO... e per farlo ha dovuto accettare finanziamenti da gente poco raccomandabile, tant'è vero che davanti ai giudici, alla domanda, "da dove arrivavano questi soldi?" (mi riferisco ai primi investimenti nell'edilizia di Silvio) lui si è avvalso della "facoltà di non rispondere" ... Silvio è stato messo nelle mani della mafia, perché la mafia aveva bisogno di "nuovi referenti" in parlamento e, stavolta, a differenza del caro vecchio Andreotti (di cui la collusione mafiosa è stata PROVATA fino all'anno 1980), hanno preferito un povero 'pirlotti', più facile da controllare e meno potente politicamente dei vari Forlani Andreotti e co. Che Silvio sia COSTRETTO dalla mafia è evidente, basti pensare alle persone che si è portato in parlamento, e contare quante di queste hanno avuto un passato mafioso, di associazione mafiosa, etc etc... in confronto, la P2 di Licio Gelli, e l'associazione a questa di "Berlusconi & amici suoi" non conta nulla... la P2 è stata la porta di ingresso di Silvio agli ambienti mafiosi... adesso, difendere Silvio forse è troppo, però non mi sembra lo sveglio che ha "la situazione in pugno" ma piuttosto lo schiavo di una MODERNISSIMA e PREPARATISSIMA (altro che pizzini!) ASSOCIAZIONE MAFIOSA... Un'ultima chicca... Silvio diceva che Mangano "accompagnava i suoi figli a scuola" ... bene... e per quale motivo? i suoi figli sono per caso dei cavalli? non aveva i soldi per pagare un autista, una schiera di baby-sitter? chiediamoci perché... un mafioso accompagna i figli di Silvio a scuola... magari per tenerlo per le palle?

Riassumendo... il problema non è Silvio & Co. Il problema è chi ci sta dietro... e qui la paura cresce... Silvio si può 'sostituire' da un momento all'altro e anzi, credo che prima o poi lo faranno fuori, creando così l'immagine dello statista ucciso dalle BR, neanche fosse Moro... ... quel che ci sta dietro no! Per questo forse l'urgenza di togliere di mezzo il governo Prodi (che non era comunque fatto di "santarelli") e ripristinare il completo controllo mafioso sul denaro pubblico? Meditiamo... e cerchiamo di rispondere a questa domanda... "Il governo italiano, dalla costituente in poi è stato mai libero da infiltrazioni mafiose? O, meglio, è possibile che il potere politico italiano, di qualsiasi orientamento sia, possa esistere in contrasto alla mafia (di tutti i tipi, e a tutti i paralleli italiani) e non colluso? O dobbiamo rassegnarci all'idea che il radicamento della mafia sia ormai troppo forte?

Un saluto a tutti,
Carlo
May 20

Tra!

passaparola
 
February 16

A che punto può arrivare la menzogna Berlusconiana

Questo è il livello del sig. Berlusconi. A questo proposito credo che prima o poi nel vocabolario italiano entrerà il termine "Berlusconata" ad indicare una balla così colossale da rendere ridicolo il concetto di "panzana".
 
February 15

Qualcosa si alza

Non posso non fare copia e incolla dalle "Lettere al direttore" di Repubblica.it ... veramente "Vittorio Zucconi" mi fa impazzire!!!
 
"Qualcosa si alza"
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Di solito cancello le centinaia di offerte di Viagra et similia che mi impestano quotidianamente la casella, ma di fronte all'imminenza delle elezioni e allo slogan di Berlusconi, mi sembrava appropriato pubblicarne almeno una, per non essere accusato di faziosità. Rialzatevi dunque, Italiani. Almeno per cinque ore.
January 30

La mia Previsione

Faccio le mie previsioni... e le scrivo quì...
 
... il Berlusca e amici in poche ore cambiano idea... e si uniscono "responsabilmente" al governo temporaneo per la riforma elettorale... poi fanno ostruzionismo buttando merda e calunnie su tutto gli altri partiti... iniziando così la loro campagna elettorale...
 
... gli Italiani, poveri cretini, quando ci sarà da votare avranno dimenticato tutto ed eleggeranno uno stabile, nuovo, fresco (ed ennesimo) governo Berlusconi. Gli italiani se lo meritano... non leggono i giornali (quelli internazionali neh... che non hanno da difendere nessuno) e non sanno cosa dice la comunità europea sul governo Prodi... etc... etc... gli Italiani non si rendono conto di quanto è scandaloso essere assolti perchè si è cambiata la legge a proprio favore, preferiscono dire "Prodi mortadellone" e via... guardare la partita e Striscia la Notizia. Gli Italiani non sanno distinguere Tremonti da Padoa Schioppa... come non sapevano distinguere i piduisti dai fondatori nel calderone della prima repubblica... gli Italiani porteranno l'Italia nel peggior baratro mai conosciuto dopo Mussolini... e forse (ma dico forse) poi si sveglieranno...
January 21

Mattina anomala

Non capita certo di rado che, svegliandosi la mattina, uno si senta strano… no, no di certo. Per esempio, capita che a volte le persone si sveglino con l’impressione che le gambe siano come immobilizzate, oppure con la netta sensazione di essere nella stanza sbagliata, nella camera di qualcun altro, e questo indipendentemente dalle scorribande sessuali ed alcoliche della notte prima.

                Cosa mi sia accaduto una settimana fa però ha dello sconvolgente. Diciamo che al risveglio non ho notato nulla di strano. Ho fatto tutti i miei bisogni fisiologici prima della colazione, abbondante ma a base di tè, e poi sono uscito di casa, come sempre in ritardo e mi sono mosso verso l’auto. La mattina ha un sapore tutto particolare, ed ognuno ha il suo modo di descriverlo… a me, ad esempio, appare insipida, a volte, la mattina, a volte salata, come quando l’auto non è dove l’avevi lasciata, oppure aspra, quando l’ultima persona che vorresti incontrare è la prima a salutarti per la strada.

                Beh, insomma, arrivo all’auto ascoltando in irreligioso silenzio tutti i rumori della strada, la gente che parla, le auto, gli insostenibili bambini frignanti aizzati da mamme ineccepibili. Salgo, metto in moto, vado. Dopo 15 minuti sono al lavoro e scendo in un desolante silenzio a base di parcheggio. Un’auto mi toglie dal fastidio di dover sentire un silenzio temporaneamente quasi casto. Già mi riavvicino alla strada e il rumore delle auto mi consola, mentre cammino in fretta al tempo delle mie scarpe. Entro in ufficio, saluto, con una sola parola, con una fatica che riconosco uguale, tutte le mattine, con il desiderio immenso di usare parole che non conosco per insultare gli astanti (a volte mi chiedo, forse anche troppo astuti nel gioco della selezione innaturale), oppure con il desiderio di dire una sola parola; che è quello che faccio. Una sola, ma mi costa pure quella. Ecco mi costa a tal modo da sentirne il peso, vocali e consonanti con il loro peso specifico: così, a naso, che dico, a tatto; diciamo… un etto per la B, quasi due chili per la U e le O; più leggere le N… ma in definitiva un peso… che tutto sommato, nel senso dell’addizione, saranno davvero una quindicina di chili.

                Esco per il caffé, mentre gli sguardi pesanti della gente attorno non li sento poi tanto tali. Mi sento strano, c’è qualcosa che non va, o che va troppo. C’è un senso di costrizione da stipsi! non siamo così triviali, non in me, negli occhi del barista… mi guarda affranto, il povero, perché già sa che gli chiederò un caffé, che tristezza penso. Davvero da non invidiare. Pronuncio le lettere in fila: U N C A F F E’. E alla ‘F’ sento come uno stirarsi dei muscoli… parlare mi costa fatica… io! Mr. Loquace!!! Che sembra un nome di un investigatore di un romanzo inglese. Il barista, ovvio, non ha bisogno che io parli, sa bene quel che voglio… la ‘FE’ mancata (moncata, a dire il vero) non lo preoccupa certo e mi prepara questo stramaledetto caffé. Sono giusto a metà tazzina, quando entra il capo. Mi guarda con il sorriso di chi non ha scopato da tempo, un sorriso duro, in assenza di altro. Inizia a parlare, molto, a sfogare la sua insaziabile rabbia nei confronti del mondo, della natura, di una madre castrante che ancora oggi gli tiene i genitali al guinzaglio… insomma… beh… trascrivere qui a che servirebbe… sappiamo bene come sono queste cose… mi sento, come al solito, bersagliato dal sarcasmo di chi arriva puntuale al lavoro tutti i giorni perché non ha di meglio (o di peggio) da fare, sia la mattina che la notte prima.                Ovvio, si aspetta che risponda… con malincuore mi dovrò concedere, e dargli del piacere verbale, perché ormai sembra che sia pagato per questo (io, non lui!), più che per il mio lavoro. Ma qui davvero capisco cos’ha di strano questa mattina: “Mi pesa parlare, mi fa male parlare, mi costa parlare, terribilmente, mi fa male! Vi prego, mi fa male!”. Va bene, almeno pensare non mi duole così!!! Pensa cazzo, pensa, sintesi, qualcosa devi dire, concentrati, un po’ di dolore ma per una parola, una parola che lo soddisfi, che lo faccia andare via, il più presto possibile, perché possa ritornare in ufficio e ri-immergermi nel silenzio più assoluto. Su, su, ce la posso fare… con fatica immensa mi ritrovo a pronunciare addirittura due parole, nello spasmo doloroso delle mie corde vocali: “V-af-f-an-cu-lo st-ro-n-z-o!”.

March 08

Un sano ed inutile post

Hey, visto che intanto oggi la voglia di lavorare, assieme alla lucidità mentale, sono andate a fare una passeggiatina in cerca di margherite, direi che ci stà un buon post inutile...
 
... iniziamo dicendo che amo la vita, e anche le margheritine che mi portano a spasso per campi le sorrelle La Vo e Me Lu (dio che nomi). Amo il solo fatto di essere fatto di carne e ossa, e tanta acqua per fare tanta plin plin... amo il mondo intero, persino gli atomi che compongono Silvio, o chennesò, il Papa. Mi sento leggero come una piuma di piccione scagazzante... mammasaura che bella la vita... davvero, anche la vite è bella... soprattutto quando con rami, ragni e cimici diventa vino... che bello il vino... che bello il bello delle cose belle...
 
... poi però mi viene da dire una cosa: "facciamo tanta tanta arte, buona o cattiva, pessima o orrenda ma facciamo tanta arte... sono gli artisti che possono salvare l'umanità!!! Cazzo!".
 
Vi voglio bene a quasi tutti... gli altri li odio.
 
Ciao!
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Updated 9/29/2006
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Updated 5/31/2005
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Updated 4/10/2006